Kit di lenti per l' autocostruzione del famoso secondo cannocchiale di Galileo.
Obbiettivo menisco: focale 980, diametro: 37mm
Oculare piano concavo: focale -48, diametro: 20mm
Le due lenti vanno posizionate a circa 91 cm tra di loro. La lente oculare (negativa) deve poter andare in avanti e indietro per la messa a fuoco.
Per facilitare la costruzione abbiamo realizzato le lenti con questi diametri; possiamo costruirle anche con diametri differenti. Per costi e tempi chiedere.
Attraverso queste lenti, potete costruire ed avere la stessa visione del secondo cannocchiale che aveva Galileo durante le sue osservazioni. I cannocchiali di Galileo sono due cannocchiali realizzati da Galileo Galilei per l'osservazione del cielo. Ne restano solamente due originali, conservati al Museo Galileo di Firenze. Il principe Federico Cesi, fondatore dell'Accademia dei Lincei, propose nel 1611 di denominare "telescopio" (dal grecotele, lontano, e scopeo, vedo) questo strumento.
lI primo cannocchiale di Galileo (inv. 2427) è composto di un tubo principale e di due sezioni minori nelle quali sono sistemati l'obiettivo e l'oculare. Il tubo principale, formato da due tubi semicircolari tenuti insieme da un filo di rame, è ricoperto di carta. L'obiettivo misura 51 mm di diametro, è biconvesso, ma i raggi di curvaturadelle superfici delle due facce non sono uguali; la distanza focale è di 1330 mm, lo spessore al centro di 2,5 mm. L'oculare è piano-concavo e misura 26 mm di diametro; il lato concavo, in direzione dell'occhio, ha un raggio di curvatura di 48,5 mm; lo spessore al centro è di 3,0 mm, la distanza focale di -94 mm (la distanza focale negativa indica che si tratta di una lente divergente). Questo strumento può ingrandire gli oggetti di 14 volte e ha un campo visivo di 15'.
Il secondo cannocchiale di Galileo (inv. 2428) è composto di un tubo principale alle cui estremità sono inserite due sezioni separate che portano l'obiettivo e l'oculare. Il tubo, formato da listelli di legno uniti l'uno all'altro, è rivestito di pelle rossa (divenuta marrone con il trascorrere del tempo) con fregi in oro. L'obiettivo piano-convesso, con il lato convesso verso l'esterno, misura 37 mm di diametro, ha un'apertura di 15 mm, distanza focale di 980 mm e spessore al centro di 2,0 mm. L'oculare originale è perduto. Lo strumento può ingrandire gli oggetti di 21 volte e ha un campo visivo di 15'. Questo cannocchiale galileiano è registrato nell'inventario del 1704 della Galleria degli Uffizi come "Un cannocchiale di Galileo di braccia 1 2/3 di lunghezza [973 mm] in due pezzi per allungarlo, coperto di pelle di più colori e fregi dorati, con due lenti delle quali l'oculare è inclinato": l'oculare quindi esisteva ancora, ma libero nel tubo. Dalla fine del XVIII secolo si sono perse le tracce della lente oculare originale.
F.A.Q. - DOMANDE FREQUENTI (click per aprire)
Ho montato provvisoriamente le lenti su due tubi rigidi, l'uno che può scorrere nell'altro, e tutto è andato bene. L'immagine ingrandita, se pur piccola, è molto nitida ed è stato davvero emozionante per me e per i mei allievi. Complimenti per la qualità delle lenti. (C.B.)
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